E’ nata “Metaphorica”: oltre la solita rivista di poesia

L’arrivo di una nuova rivista cartacea di poesia è da salutare con insperato ottimismo. Per prima cosa perché c’è ancora chi si ostina felicemente a oltrepassare i limiti angusti e autoreferenziali di un ennesimo libro di versi (in Italia, ancora, si legge pochissima poesia e se ne pubblica fin troppa) e, dall’altro, percepisce l’idea della scrittura poetica come koinè ovvero – come scrivono i redattori di questo primo numero di «Metaphorica» nella loro Ouverture – «una collaborazione solidale tra artisti e studiosi simili: accomunati da una visione della poesia come “social catena” di donne uomini validi nella vita prima ancora che nella penna.» La rivista è frutto di una eredità che risale alla storica «Capoverso» e suona davvero come una sfida considerando pure che la koinè di poeti e studiosi è quasi tutta dell’aera centro-meridionale. I magnifici cinque redattori – Saverio Bafaro, Gisella Blanco, Andrea Breda Minello, Franco Dionesalvi, Giampaolo Furgiuele e Anna Petrungaro – hanno dato vita a questo semestrale di poesia che mette insieme una sezione di inediti (con una spiccata attenzione al dialetto di Sicilia), traduzioni, interventi, saggi, e una corposa sezione di recensioni. Edita dalla romana Efesto «Metaphorica» è dunque una rivista che vuole attestarsi «come una specie di anticorpo», un contraltare etico salutare alla deriva della comunicazione, «poiché più il linguaggio si deteriora è la distanza dalle cose che nomina non è il suo non è il salvacondotto per una sua migliore messa a fuoco, maggiore il bisogno di una manutenzione poetica.»  In questo primo numero la rivista, che accoglie al suo interno le opere dell’artista Gianfranco Basso, presenta pure una sezione «La poesia si racconta» che consente a poeti affermati di scegliere e commentare il loro componimento più rappresentativo. I «Saggi» presentano, tra gli altri, uno scritto critico di Gisella Blanco sulla figura di Leonardo Sinisgalli, mentre le «Intersezioni» sottolineano la trasversalità di «Metaphorica», poiché qui la poesia incontra le arti, le scienze, i media. In ultimo, la sezione «Retorica» (apparentemente la più tecnica) si propone di creare degli approfondimenti sulle figure retoriche nella storia dei classici della poesia: non certo con piglio accademico ma con uno spirito di curiosità e apprendimento verso quelli che vengono considerati i maestri del passato. Si parte, appunto con la «metafora» e con le caratteristiche della poesia haiku. Notevole tra gli altri, la «Piccola indagine sulla poesia a scuola» di Sergio Pasquandrea. Una chicca? L’intenso saggio di Diego Conticello sulla poesia del compianto Angelo Scandurra, straordinaria figura di poeta-editore.

Metaphorica, Semestrale di Poesia, Ann

o I, Numero 1, gennaio-giugno 2022, Edizioni Efesto, Roma, euro 18,00

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